Lazio show

La Lazio festeggia il ritorno all’Olimpico con una prestazione eccezionale, travolge lo Spezia con un tonante 6-1 e si prepara alla sosta: un avvio di stagione quasi perfetto, a punteggio pieno dopo la sicura vittoria di Empoli. Proprio il bel successo dei toscani sul campo della Juventus dà più valore alla partenza sprint dei biancocelesti, che hanno trovato subito belle trame di gioco, valorizzando la qualità dei singoli, ancora elevatissima nonostante l’addio a Correa, celebrato in settimana.

Ieri il Tucu aveva segnato una doppietta nell’esordio in nerazzurro a Verona, alimentando qualche rimpianto, subito scacciato via dalla scintillante prova di tutto il tridente d’attacco, ispiratissimo contro lo Spezia, con tre gol di Ciro Immobile, che sbaglia un rigore e si prende gioco delle critiche piovutegli addosso per le prestazioni in nazionale, piaciute solo a Mancini, il ritorno al gol in biancoceleste di Felipe Anderson, dopo due stagioni buttate tra West Ham e Porto, e una prestazione che fa ben sperare sul suo recupero ad alti livelli, più la conferma di Pedro, acquisto discusso non certo per il valore del giocatore, quanto per la sua provenienza diretta dalla sponda giallorossa del Tevere.

Sarri fa il pompiere: sono solo due partite riuscite bene, l’assimilazione del suo impianto tattico procederà in modo non lineare, arriveranno le giornate difficili. Non c’è dubbio, calendario alla mano: dopo la sosta la Lazio è attesa da due test importanti, fuori casa contro Milan e Galatasaray in rapida successione. Ma si possono guardare con fiducia, mentre si attendono gli ultimi movimenti di mercato.

La Lazio deve completare l’organico aggiungendo un esterno e, si spera, un difensore. La sensazione è che la squadra abbia lavorato bene in estate, con l’entusiasmo portato dal nuovo mister che ha ribaltato lo stato d’animo dei tifosi dopo lo spiacevole addio di Inzaghi, scappato verso l’Inter dopo essersi promesso a Lotito.

La Lazio ne esce rinforzata e rinnovata nello stare in campo, recupera velocità di pensiero e qualità tattica, esalta le virtù dei suoi solisti: la prestazione di Luis Alberto contro lo Spezia, al termine di un periodo di stupide chiacchiere su un suo presunto difficile rapporto con Sarri, è la dimostrazione di quanto di buono il tecnico toscano potrebbe ricavare da una rosa che rimane di qualità elevatissima, per quanto ancora migliorabile.

Un campionato che parte con grossi punti interrogativi che riguardano le solite favorite va affrontato senza lasciare niente al caso. Le scelte ambiziose della Società possono portare la Lazio a competere su tutti i fronti, ma sarebbe importante mettere a disposizione del tecnico ancora un paio di alternative di qualità, aspettando di conoscere le reali potenzialità di Basic, appena aggiunto al gruppo con un buon curriculum.

La lunga estate calda, intanto, si avvia alla fine. Abbiamo salutato, dopo gli svincolati Lulic e Parolo, anche Inzaghi e Correa, e ancora, proprio nelle ultime ore, Felipe Caicedo. Addii dolorosi. Si aggiungeranno quelli dei comprimari: dopo Hoedt e Pereira saluterà anche Fares, insieme alla pattuglia dei salernitani e a Vavro.

Una stagione che ha visto Lotito lasciare in mani “terze” l’affare-Salernitana e adoperarsi per sbloccare l’indice di liquidità con un intervento finanziario personale. Un mercato prima bloccato, poi partito con dei colpi sensazionali: l’arrivo di Pedro dalla Roma su tutti, dopo decenni dall’ultimo passaggio diretto di un calciatore tra le due squadre. E il fatto ha scandalizzato più di qualcuno, passando in second’ordine il valore del calciatore, al termine di una carriera che ha pochi eguali in Europa.

I sentimenti feriti dagli addii di alcuni beniamini hanno trovato consolazione nel ritorno di Felipe Anderson, che gode dell’affetto incondizionato dei tifosi. Il talento messo in mostra dai cuccioli Romero e Raul Moro aumenta l’attesa per una stagione che promette divertimento. Nel nome di Sarri, che è la vera rivoluzione dell’estate laziale.

Sarriball s’è già vista all’opera, e sembra proprio calcio champagne.
E quindi brindiamo. Alla salute.

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