Milano, vicino all’Europa

Pepe Reina, ex di lusso (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Quando tutto sembrava perduto, e il treno della zona Champions pareva allontanarsi irrimediabilmente, è arrivato, improvviso, il cambiamento. E alla bella vittoria in casa col Napoli la Lazio ha aggiunto la notizia dell’annullamento delle decisioni relative a Juventus-Napoli, che si giocherà, con la conseguente cancellazione del 3-0 a tavolino per i bianconeri e del punto di penalizzazione per i partenopei. Poi, la sorpresa serale, clamorosa, della disfatta interna della Juventus con la Fiorentina. Tre punti cancellati, per la Juve, e tre punti persi sul campo. Tre come i punti che separano la Lazio dal terzo posto, sia pure con parecchie squadre vicino o davanti, tre delle quali con una gara da recuperare. L’Europa che sembrava perduta è tornata improvvisamente vicina, insomma, e con 25 gare da giocare tutto è ancora possibile.

Non è decisiva, perciò, la trasferta di Milano, ma è una grande occasione per misurarsi con quella che, a sorpresa, si è rivelata la migliore squadra del 2020, almeno in questo scorcio di stagione, con generoso prologo nella seconda parte della stagione precedente. Una squadra che in un anno ha subito due sole sconfitte in campionato, e che attende la Lazio in uno stato di grazia che non accenna a diminuire. Bel gioco, brillantezza fisica, morale alle stelle, qualche grande individualità: il gruppo di Pioli guida la classifica, incalzato dall’Inter, al quale sembra farsi preferire per i comportamenti sul campo.

Il Milan arriva alla sfida con alcune assenze importanti. Kessié, squalificato, si aggiunge agli indisponibili Ibrahimovic, Kjaer e Bennacer. Quattro pilastri fondamentali per la squadra. Anche Rebic e Tonali sono in dubbio. Per la verità nella temuta trasferta di Reggio Emilia il Milan ha vinto senza grandi patemi, nonostante le assenze, al cospetto del Sassuolo, grande rivelazione di questo inizio di campionato.

La Lazio, insomma, è avvisata: i segnali di risveglio visti col Napoli necessitano di ulteriore miglioramento e di conferme. Gli assenti di sabato scorso non rientreranno: forse il solo Correa potrà essere utilizzato, mentre Acerbi, Fares, Parolo e Leiva non ci saranno. Reina, dopo aver vinto da ex contro il Napoli, spera di far valere la legge anche per il Milan, altra sua ex squadra. Poi ci sarebbe anche il Bayern, ma una per volta…

Inzaghi, che continua a far desiderare la firma sul rinnovo del contratto, dovrà sfruttare al meglio la forma straripante di Ciro Immobile, mattatore assoluto di Lazio-Napoli e in vena realizzativa all’altezza della scarpa d’oro già conquistata. Tra Patric e Lazzari uno dovrà curare Theo Hernandez, terzino superstar e punto di forza dei rossoneri. L’accortezza vista col Napoli promette bene: per i biancocelesti l’opportunità di fermare la capolista imbattuta è ghiotta e occorre fare il massimo per coglierla e rilanciarsi ancora di più in classifica.

Previsioni del tempo inquietanti. Arbitrerà Di Bello. In TV su Dazn, 20.45.

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